Passato il periodo natalizio e “capodannizio” a casa, fra influenze varie, scassature di auto, ecc. ecc. mi ritrovo qui con rinnovato spirito (e un anno un più).
Ieri poi ero al settimo cielo, laddove sono riuscito ad avere un CD con cover di canzoni disco anni ’90, rifatte in versione voce e chitarra (o giù di li). Una in particolare mi aveva colpito. E subito la mia mente illogica mi ha riportato a due serate molto, molto piacevoli, trascorse con un uomo da poco conosciuto. La cosa (per me) divertente è che spesso lo vedevo al bar, ma aveva un’aria così “cattiva” quasi che preferivo tenermi alla larga da lui. La casualità mi ha portato ad incontrarlo ed a scoprire che invece è un uomo con cui parlare, raccontarsi le proprie vite, riderci anche sopra, con cui guardarsi negli occhi e scoprire che in quel momento riescono a brillare un po’ di più. Ed ascoltando questa canzone la mia mente ritorna a quelle serate, in auto, mentre parlavamo, ci guardavamo ed abbracciavamo.
Your loving arms
(Billie Ray Martin / Cover by: Sagi Rei)
Mmmmmm….
so many times have I asked you to tell me
that I’m your girl
'cos time after time I have needed a reason
just to get inside your world
so many times have I asked you to ask me
how it feels to love
and when this love seems the only conclusion
that I’m guilty of oh baby then you
put your loving arms around me
and it feels like shelter and you
put your loving arms around me
and inside your arms I’m burning
put your loving arms around me
and you whisper to me when you
put your loving arms around me
and inside this love I’m yearning
sometimes the way that you act makes me wonder
what I am to you
'cos sometimes I can't stand the way that I’m acting
to be part of the things you do
often I’ve asked you for too much of your time
like I’m stealing
and when I dream of the fear that you're leaving
than I reach out my baby and you
put your loving arms around me
and it feels like shelter and you
put your loving arms around me
and inside your arms I’m burning
put your loving arms around me
and you whisper to me when you
put your loving arms around me
and inside this love I’m yearning
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venerdì 25 gennaio 2008
martedì 30 ottobre 2007
Insomnia
Scandagliare l’animo non è certo cosa da farsi quando non si è proprio in forma. Si potrebbero scoprire cose inaspettate, a volte anche spiacevoli, cose che avevamo messo da parte, nella speranza di riuscire a dimenticarle, a cancellarle dal nostro io. E invece sono lì, ad attenderci ogni volta che apriamo la porta di quello sgabuzzino sconclusionato dove abbiamo gettato tutto ciò che volevamo lasciarci alle spalle. L’unica cosa che resta da fare è chiudere bene il tutto e poi buttare le chiavi. Sapremo sempre che saranno lì, ma non dovremo più affrontarle.
Amore Che Vieni, Amore Che Vai
(Fabrizio De Andrè)
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
venuto dal sole o da spiagge gelate
perduto in novembre o col vento d'estate
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
(P.S. Ascoltare anche la versione di Battiato)
Amore Che Vieni, Amore Che Vai
(Fabrizio De Andrè)
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
venuto dal sole o da spiagge gelate
perduto in novembre o col vento d'estate
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
(P.S. Ascoltare anche la versione di Battiato)
mercoledì 24 ottobre 2007
He (back to October, 7th)
Lo vedo. È normale. No, direi di no, c’è di meglio. Ha i capelli lunghi ed è glabro. BRRRR! No, non mi piace. Si avvicina. Che vuole? Mi sposto. Mi prende per il braccio. Ma che vuole da me? Mi accarezza. Ma guarda sto impunito! Mi sfiora il viso con due dita. Adesso però m’incazzo!!! Mi prende il viso fra le sue mani, delicato, come se stesse toccando una rosa essiccata. Ma… ma… Le sue labbra sfiorano le mie mentre mi prende le spalle in una morsa virile, ma delicata, che scivola lungo le braccia fino ad incrociare le sue dita con le mie. Sono impietrito non riesco a muovermi, non voglio muovermi, non riesco a scappare, non voglio scappare. Ora sono io che lo tocco, lo sfioro, lo sento, lo accarezzo. È virile, uomo, ma sensibile. Fa l’amore con me, mi conosce, conosce il mio corpo, sa di cosa ho bisogno, sa suonare i tasti giusti. Si, fà l’amore, non fà sesso. Ed io chiudo gli occhi e mi lascio andare. E sogno, sogno, sogno.
venerdì 19 ottobre 2007
Thoughts...
Deep in the heart of the night, awake and working for the usual €-crums which keep me going on. Listening to a radio stream, feeling like my life has never passed by, looking in the coffee mug and dreaming of a new life. The stream is over, the dream has broken. The lights of a car flashing through the window pane for just one second tell me that another day is almost dawning.
mercoledì 17 ottobre 2007
SONS OF SUMMER
Pausa tremenda (ehehe è andata bene a quell’unica persona che legge queste righe). L’estate ormai se n’è andata tranquilla, come un’onda lieve che bagna la spiaggia, ma senza cambiare nulla della sua forma sottile. Ed io sono ancora single!!! Di solito è l’estate il periodo dove allaccio relazioni più o meno felici, ma l’ultima trascorsa proprio non ha lasciato tracce, nulla di nulla. Vediamo il lato positivo: niente lacrime, niente sofferenze, niente litigi. Vediamo ora quello negativo: niente abbracci, niente calore, niente… di niente. Alla faccia della crisi dei 40 anni! Ormai sono diventato ipercritico e non mi basta nessuno, non mi soddisfa nessuno. Mi sto chiudendo sempre più a riccio, pronto a pungere chiunque provi a toccare la mia sfera sentimentale. Qualche occasione c’è stata, oh si che c’è stata, ma non l’ho saputa (o voluta) cogliere. Sono troppo stanco per mettermi nuovamente in gioco, per ricominciare a costruire qualcosa.
Il mio tempo l’ho avuto, credevo di aver creato qualcosa ma era un castello di carte (e tutte di picche…). Ed ora datemi una lametta che mi sgarro le vene!! (Uff manco riesco ad essere originale!). Nonostante tutto non posso fare a meno di sperare che succeda qualcosa che mi sconvolga e che mi faccia tornare a vivere, d’incontrare qualcuno che con la sua stupenda semplicità mi prenda per mano e mi dica “vieni, c’è un mondo che ci sta aspettando”.
Sons Of Summer (Carly Simon)
It makes me smile
To think of what we dreamed of
Where are those sons of summer now
With their wild-haired women in their
patchwork gowns
Who could laugh the lights away
Nights on the beach and bay
The course on farms
And the course in the bar
Sweet smokin' in the back of the car
Always the first time shines to last like a morning star
Like a morning star
It's been a while since the last time we were dancing
Where are those sons of summer now
With their long-limber ladies who all knew how
To chase the blues away
I've got the blues today
Your ivy days and your clubhouse ways
Wine mug nights when the music played
Love that is real will not fade away like a morning star
Where are those sons of summer now
The winter has come
And you don't know how to turn your
Dreams into coal
Your books won't hold you
The woods get cold
And I feel too old
I begin to question your schoolboy soul
Clever remarks that once won my heart
When the fire won't light they lose their spark
And I can't help but get a little bit blue
thinking about the precious nothing we
Once knew...
Il mio tempo l’ho avuto, credevo di aver creato qualcosa ma era un castello di carte (e tutte di picche…). Ed ora datemi una lametta che mi sgarro le vene!! (Uff manco riesco ad essere originale!). Nonostante tutto non posso fare a meno di sperare che succeda qualcosa che mi sconvolga e che mi faccia tornare a vivere, d’incontrare qualcuno che con la sua stupenda semplicità mi prenda per mano e mi dica “vieni, c’è un mondo che ci sta aspettando”.
Sons Of Summer (Carly Simon)
It makes me smile
To think of what we dreamed of
Where are those sons of summer now
With their wild-haired women in their
patchwork gowns
Who could laugh the lights away
Nights on the beach and bay
The course on farms
And the course in the bar
Sweet smokin' in the back of the car
Always the first time shines to last like a morning star
Like a morning star
It's been a while since the last time we were dancing
Where are those sons of summer now
With their long-limber ladies who all knew how
To chase the blues away
I've got the blues today
Your ivy days and your clubhouse ways
Wine mug nights when the music played
Love that is real will not fade away like a morning star
Where are those sons of summer now
The winter has come
And you don't know how to turn your
Dreams into coal
Your books won't hold you
The woods get cold
And I feel too old
I begin to question your schoolboy soul
Clever remarks that once won my heart
When the fire won't light they lose their spark
And I can't help but get a little bit blue
thinking about the precious nothing we
Once knew...
mercoledì 11 luglio 2007
L'idiota
No, non andrò a parlare del famoso romanzo di Dostoevskij, bensì di me stesso. (e quando mai?) Mi lamento spesso di essere solo, di avere rari amici con cui parlare, di non essere considerato dai bonazzi (eh si, anche l'occhio vuole la sua parte!!!) Ma ieri sera... eccolo! Firma il mio guestbook in chat. Mi fa un complimento. Carino. Anzi, molto carino direi. Moro, bellissimo sorriso e sguardo tenebroso, molto virile! “Sicuramente non me lo faccio scappare” penso fra me, e gli rispondo. Il solito, classico “ciao” e da li si parte e ci si butta in una conversazione, giusto per conoscersi un po’. E che c’entra l’idiota? C’entra eccome: l’idiota sono io! Mi sono ritrovato a non avere parole, a non avere argomenti. Ma porca zozza! Una volta che trovo un bonone che mi parla, che mi vuole conoscere, tiro fuori solo una marea di classiche stronzate! Per lo meno ho avuto il buon gusto di evitare la tipica domanda “di che segno sei?”. Penso che con questa avrei veramente toccato il fondo. Comunque la conversazione, da fitta e rapida che era iniziata, ha cominciato a scemare. Le sue risposte si facevano attendere sempre di più. E ti credo, ne aveva ben ragione! Forse avrà cambiato idea, forse non vorrà più parlare con me. Io, nell’attesa, torno a leggermi il tomo. Si sa mai che mi sia d’ispirazione in futuro.
domenica 10 giugno 2007
Ma perché, come mai, ma perché…
OK, ecco arrivato un altro bloggaro nuovo di pacca. Oddio, nuovo si fa per dire, l’età dell’innocenza l’ho persa ormai decadi fa. “Dio mio che stress! Ma non potevi startene a casina tranquillo? O farti un giro fino a Forlimpopoli a strafogarti di piada e Sangiovese (tanto ormai, kilo più, kilo meno…)? E magari un bel viaggio di sola andata e non A/R? Dovevi proprio intasare la rete pure tu?”
Ecco… pietà l’è morta! Dai, prometto solennemente di essere discreto, di rubare meno spazio web possibile e di farmi vivo proprio in caso di necessità, insomma, quando ho finito la piada ed il Sangiovese! :)
Ecco… pietà l’è morta! Dai, prometto solennemente di essere discreto, di rubare meno spazio web possibile e di farmi vivo proprio in caso di necessità, insomma, quando ho finito la piada ed il Sangiovese! :)
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